ALLONTANANDOCI DA DIO SIAMO PIU' LIBERI?

La prima conseguenza dell'allontanamento dalla religione cristiana è la perdita della morale oggettiva.

La morale soggettiva fa sì che una certa azione è buona per me ma è cattiva per te. L'aborto è un bene per alcuni ed è un male per gli altri. Il divorzio ha creato e continua a creare molti "vedovi" ed "orfani" bianchi, con lo strascico di conseguenze negative specialmente per i più deboli. Possibile che non si possa dire in assoluto se ciò è un bene o un male?

Che poi circostanze particolari possono far sì che facciamo ciò che è male, ebbene, lo si faccia, ma deve essere chiaro che oggettivamente quella cosa è cattiva (esempio: uccidere è un male, spero per tutti, ebbene, uccidere per difendere la propria vita o meglio quella dei propri cari è lecito, ciò non toglie che l’omicidio oggettivamente sia un male).

Oggi sembra che tutte le esperienze siano lecite: la droga, l'alcool, il sesso sfrenato, l'accaparramento eccessivo di ricchezze, per alcuni sono sinonimo di libertà.

Cosa trova il tossicodipendente che credeva di trovare nella droga la sua liberazione?

Cosa trova il libertino che credeva di trovare nel sesso sfrenato la sua liberazione da una educazione "liberticida" come quella dettata dalla religione?

Cosa trova colui che nel possesso di ogni bene materiale pensava di trovare la felicità, e che per tale obiettivo magari ha sacrificato i rapporti umani, anche quelli più stretti?

Tutti costoro non trovano certo la felicità, anzi.

Non abbiamo voluto molti figli per non perdere la libertà o perchè ci hanno convinto che la terra non avrebbe potuto sfamarli (!). Il risultato è che ad una certa età si rimane soli a piangersi addosso o a prendercela con il Signore.

Ci sono migliaia di bambini che cercano una famiglia, centinaia di migliaia di aborti e poi ci sono persone che ricorrono a pratiche moderne per cercare di avere figli magari con l'uso di embrioni congelati, la deprecabile pratica dell'utero in affitto, con cui si creano volontariamente bambini già orfani (se lo permette Dio, quanti improperi!!!!) o - chissà - mediante la clonazione.

Non si vuol credere a Dio, pensando che tutto sia casuale o al contrario che le libere scelte individuali siano artefici del nostro destino, e poi ci si rivolge a maghi, chiromanti, astrologhi per conoscere il nostro futuro e magari per piegarlo a nostro vantaggio e purtroppo a volte rovinandoci anche economicamente.

Si pensa che la religione cristiana (cattolica) tolga la libertà all'uomo, ma le sue richieste non sono altro che inviti a vivere in modo sereno e veramente libero la nostra vita.

Infatti consideriamo solo il vizio del fumo: è più libero chi fuma o chi non fuma? Chi non fuma è libero di fumare o non fumare, chi fuma invece purtroppo, a meno di strenui sacrifici, non è in grado di scegliere di volta in volta se fumare o no.

Certo, come dico altrove, può capitare di "fumare" (rappresenta un qualunque peccato) una "sigaretta" ogni tanto per i più svariati motivi, basta riconoscere che il "fumo" fa male.

Oggi invece si assiste a "fumatori" che hanno diffuso la credenza che il "fumo" faccia bene. Come li giudichereste voi?

ALLORA SENZA DIO SIAMO PIU' LIBERI?