La varietà, la complessità, l'interdipendenza degli organismi e di parti di organismi tra di loro e le relazioni strette col mondo inorganico fanno propendere per l'estrema improbabilità dell'origine casuale della realtà.
Purtroppo scienziati prevenuti hanno trasformato quella che era un teoria (Darwin) in una legge, pur non essendosi mai potuta verificare la sua validità.
Sorprende inoltre che una teoria esposta nel 1850, ben prima che si scoprissero DNA, RNA eccetera, sia accettata tal quale ai giorni nostri, pur avendo obiettivamente queste scoperte dimostrato che le cose sono molto più complesse di quelle che si credevano: non è sufficiente infatti che qualche molecola si sia messa insieme ad un'altra per creare l'organismo, anche il più elementare, ma è necessario che si crei la doppia elica del DNA, che questa si sdoppi al momento giusto, ci sia poi la copia di uno dei due filamenti, che viene trasportato fuori dal nucleo, poi entrano in gioco t-RNA, codoni, anticodoni, ecc., finalmente si ha la produzione di proteine, che sono solo un aspetto della materia vivente, ecc. ecc.
Anche il più semplice degli organismi è di una complessità inverosimile.
Per non credere nell'esistenza di una Intelligenza creatrice, si preferisce dare alla materia alcune sue caratteristiche: intelligenza e sensibilità.
Come mai le molecole sentirebbero la necessità di organizzarsi? Per stare meglio?! Nel brodo primordiale non ci sono state sostanze tossiche per i nascenti organismi? Come mai non è mai stato possibile vedere nascere casualmente un nuovo organismo diverso dai suoi genitori e completo? E' vero che alcune migliaia di anni sono ben poca cosa rispetto a qualche miliardo di anni che è intercorso dalla nascita della vita sulla terra fino ai giorni nostri, ma il numero degli organismi compensa notevolmente questa differenza di tempo (pochi organismi primordiali, più tempo; molti organismi attuali, meno tempo!!!).
Nei laboratori di tutto il mondo si coltivano varie specie di organismi unicellulari, che sappiamo si riproducono a ritmi vertiginosi di miliardi di volte al giorno, eppure mai da un batterio del tifo si è avuta la formazione di un batterio di specie completamente diversa.
Che dire poi dei milioni e milioni di gatti, cani, pesci, uccelli, miliardi di uomini che da vari anni popolano la terra, miliardi e miliardi di erbe e piante di vario genere?
Da quando c'è la scrittura (più di 4000 anni), nessuno ha mai potuto scrivere provandolo che sia nato un organismo completo e diverso dai genitori.
Avete mai osservato gli uccelli, anche di peso considerevole, i quali con un paio di battiti di ali riescono a levarsi in volo? Sapete certo che il rapporto tra peso, forma, portanza ecc. deve essere quello giusto, altrimenti l'oggetto non può volare. Bene, noi abbiamo bisogno di costose apparecchiature se vogliamo levarci in volo e restarci per un lungo tempo. La materia invece casualmente ci è riuscita, e non con una sola specie, ma con tantissime!!!!
La presenza di pesci nelle profondità abissali dovrebbe far riflettere: solo da qualche anno l'uomo riesce a raggiungere tali profondità con macchinari complessi e costosissimi, perché devono sopportare pressioni enormi.
La materia vivente, così fragile, ci sarebbe riuscita casualmente?
Come avrebbe fatto un pesce nato in superficie a vivere in quelle profondità abissali?
Forse che un pesce nato un po' diverso dagli altri, alcuni milioni di anni fa è sceso "un po'" più in basso per vedere che aria (o meglio, che acqua) tirava, si è accorto che stava bene, si è poi riprodotto (se era ermafrodito)? Come ha fatto a resistere a quelle pressioni? Fra l'altro ciò si sarebbe dovuto verificare per tutte le centinaia almeno di specie che vivono a quelle profondità.
Ammettendo comunque che si sia potuto creare casualmente un organismo, esso doveva già essere in grado di riprodursi, altrimenti questo miracolo che aveva richiesto milioni di anni sarebbe stato inutile...e si doveva ricominciare daccapo a causa della fragilità della materia vivente.
Fra l'altro i meccanismi di riproduzione sono i più svariati, non esiste un solo modo!!!
Nel caso di specie a sessi separati non sarebbe bastato un solo individuo "nuovo" a formare una specie diversa, ma ci sarebbe voluto anche un organismo anch'esso "nuovo" di sesso diverso, cosicché una trasformazione già molto improbabile e tale da potersi verificare una volta ogni milione di anni (secondo le teorie atee o agnostiche), si sarebbe dovuta verificare almeno due volte in breve lasso di tempo (cioè nel periodo fecondo dell'altro individuo, altrimenti la trasformazione sarebbe stata inutile).
E' credibile tutto ciò?
Come mai questa evoluzione così prolifica nei millenni precedenti e che è stata capace di giungere dal toporagno fino all'uomo, non è stata in grado di fornire i gatti e i cani di dita? Sì, questo è uno dei miei interrogativi, quando vedo che questi "poveretti", e non solo loro, devono bere utilizzando ripetutamente la lingua o mangiano prendendo i pezzi con la bocca, mentre una mano prensile sarebbe proprio comoda.
Per non parlare di alcune qualità che animali inferiori hanno e noi no (es. sentire la presenza di individui lontani , vedere di notte, volare, ecc).
Forse la materia ha fatto delle scelte (è meglio che questa specie abbia sei sensi o cinque sensi con in più le mani prensili o mani e piedi prensili e quattro sensi, cose queste ultime che pure ci avrebbero fatto molto comodo specie nei millenni passati)?
Allora la materia è intelligente?
Siamo veramente convinti che sia stato il caso a fare l'occhio proprio in quel modo: una cornea fatta di cellule trasparenti (le uniche dell'organismo, e proprio quelle nella zona in cui servivano !!!), un'iride che si restringe o si dilata a seconda della luce presente (altrimenti si brucerebbero le cellule foto-sensibili della retina), una camera con umor acqueo , un'altra con umor vitreo i cui liquidi si ricambiano continuamente, una lente deformabile (il cristallino) che fa giungere i raggi luminosi esattamente sulla retina, sulla quale ci sono delle cellule sensibili alla luce, le quali trasformano i segnali luminosi in segnali elettrochimici. Questi ultimi vengono inviati tramite il nervo ottico in una zona del cervello in grado di decifrare questi segnali, dandoci la visione e stimolando altre zone di questo stesso cervello che risvegliano la memoria e/o una reazione muscolare o di altro genere. Tralascio di parlare del meccanismo di trasmissione degli impulsi nervosi, anch'esso ha dell'inverosimile o dell'incredibilmente meraviglioso
Per non parlare dell'apparato uditivo (che guarda caso completa l'apparato sonoro), in cui troviamo una disposizione di padiglione auricolare, timpano, condotto con relativo cerume (necessario per la sua lubrificazione), ossicini, canali semicircolari ecc., nervo acustico, cervello che interpreta i segnali.
Ho letto con molta sorpresa e un po' divertito su un testo di biologia l'idea che una delle ossa del cranio dei rettili si sia trasformato in uno degli ossicini del sistema uditivo dei mammiferi.
Vi immaginate che i canali, il timpano, il nervo acustico erano già presenti ed aspettavano che in un discendente di quella specie quelle ossa si rimpicciolissero e si andassero a sistemare tra miliardi di posizioni possibili, proprio nell'unico punto in cui ciò permetteva l'udito?
Pensate che una situazione simile si sarebbe verificata nelle varie evoluzioni per ogni parte dei corpi nelle varie specie e per le varie epoche!
Inoltre, perché mai i salmoni per riprodursi devono percorrere migliaia e migliaia di chilometri per tornare nei fiumi in cui sono nati e proprio in quelli, tra i milioni di fiumi possibili?
Qual è il vantaggio per la specie?
A cosa servono gli sfinteri delle vie escretrici (parlando con decenza) ? Se non ci fossero, cosa cambierebbe? Forse che la materia ha pudore?
Comperate un cuore di vitello ed apritelo: se una sola delle piccole o grandi parti che lo compongono fosse un po' diversa sicuramente esso non potrebbe funzionare.
E perché mai si sarebbe formato un muscolo capace di autoeccitarsi perché possa far circolare il sangue?
Il cuore non potrebbe esistere se non ci fosse il sangue, i vasi sanguigni, i muscoli, il sistema nervoso. Questi ultimi non potrebbero esistere se non ci fosse il cuore.
La vecchia domanda "è nato prima l'uovo o la gallina ?" alla quale nessuno sa rispondere, è una conferma della Creazione Intelligente.
Se c'è stata una evoluzione, cosa di cui personalmente dubito, essa è stata una evoluzione guidata dalla stessa Intelligenza creatrice, che noi chiamiamo Dio.
Chi ha subito anche una piccolissima lesione a poche fibre muscolari si è reso conto che il loro numero nei muscoli è quello giusto per permettere i normali movimenti. Per i muscoli antagonisti (come il bicipite brachiale e il tricipite che permettono la flessione del braccio e il suo ritorno in posizione estesa), la qualità e quantità delle loro fibre è quella giusta perché nessuno dei due prevalga in assoluto, rendendo impossibile o molto doloroso il movimento.
I fattori della coagulazione sono nella qualità e quantità giusti per permettere la corretta coagulazione e la giusta fluidità del sangue. Le sostanze chimiche tamponanti del pH (acidità) del sangue sono nella qualità e quantità giuste per mantenere il pH intorno a 7,4: valori appena diversi renderebbero impossibile la vita.
La lunghezza dell'intestino e il numero di villi in esso contenuti sono quelli giusti per avere il corretto assorbimento delle sostanze alimentari.
Le proteine, di cui tutte le cellule sono costituite e che svolgono svariate funzioni si formano nelle cellule stesse (!!!!!!!).
E' vero che Miller ha detto di aver fatto un esperimento in cui da molecole inorganiche ha formato molecole organiche semplici, ma le condizioni erano tali per cui le molecole stesse appena formate avrebbero dovuto andare incontro a distruzione, cosa che egli evitò sottraendo all'ambiente di reazione quelle stesse molecole. Comunque la formazione di poche molecole di amminoacidi non può spiegare come si siano potute formare tutte quelle proteine (sequenze di amminoacidi particolari e solo di quelli !!!) necessarie per il corretto funzionamento di una cellula.
Se vuoi approfondire in qualche modo la formazione delle proteine, sostanze fondamentali per la materia vuivente, clicca qui.