Un certo numero di persone crede che avere fede in un Dio creatore sia irragionevole e chi crede sia uno sciocco o un pazzo. Cercherò di smontare alcune delle loro posizioni. So che molti si cimentano in ciò che faccio ora ma, in una notte buia, anche un piccolo cerino può aiutare a far luce.
E' CREDIBILE GESU' COME DIO ?
Il titolo potrebbe essere cambiato in:
"SONO CREDIBILI I VANGELI?"
1) Gesù è esistito storicamente. Molte testimonianze anche di non cristiani lo confermano (Tacito, Svetonio, Plinio il Giovane ecc).
2) Almeno quattro testimonianze, tutte concordanti, scritte da persone che hanno vissuto con Gesù o vicine a questi confermano ciò che quest'Uomo ha fatto.
Questi scritti sono di pochi decenni successivi alla morte di Gesù, quando ancora molti testimoni erano in vita .
Nessuno degli oppositori ebrei - e ce ne sono stati tanti e molto motivati - ha saputo o meglio ha potuto confutare ciò che era riportato in questi scritti proprio per la presenza dei testimoni di cui sopra.
3) Non è rilevabile un solo atto o una sola parola di Gesù che possa essere obiettivamente criticata, sebbene ne abbia sopportate tante, specialmente durante la Sua Passione.
4) Egli ha realizzato tutto ciò che i profeti dell'antico testamento avevano predetto a proposito del Messia.
5) Gesù ha detto e fatto le cose narrate quasi sempre in pubblico, spesso a Gerusalemme in occasione delle principali feste ebraiche (in modo particolare la Passione e Morte), quando era fatto obbligo agli ebrei di recarsi in quella città. Chi avrebbe creduto, dopo la morte di Gesù, a ciò che narravano i discepoli se avessero raccontato balle che nessuno aveva visto?
6) I Vangeli sono tanto più credibili quanto più coloro che li hanno scritti e che avrebbero dovuto fare proseliti si dimostrano in tutte le loro debolezze umane.
Se fossero stati scritti per raggirare le persone non si sarebbero presentati così, infatti:
A) discutono su chi tra loro sarebbe stato il più importante nel regno dei cieli (contro l'umiltà che doveva essere il segno caratteristico del discepolo di Cristo);
B) chiedono a Gesù di distruggere, mandando il fuoco dal cielo, una cittadina che non li aveva accolti favorevolmente, ricevendo aspri rimproveri;
C) abbandonano Gesù nel momento della sua cattura. Lo stesso S. Pietro, pietra basilare della futura chiesa, lo rinnega tre volte;
D) solo Giovanni è presente, insieme alle donne, durante la crocifissione;
E) erano quasi tutti culturalmente ignoranti (pescatori) e pieni di paura: dopo la crocifissione si chiudono in casa (il cenacolo), attendendo ormai la loro fine;
F) ad un popolo la cui religione proibiva di toccare sangue di animali, riferiscono che Gesù aveva detto:" mangiate il mio corpo e bevete il mio sangue...";
G) presentano un Dio sofferente, crocifisso, la morte più indegna in quel periodo, propria dei peggiori malfattori;
H) In un paese in cui le donne non avevano alcun valore, tant'è che non potevano testimoniare nei processi, dichiarano che Gesù è apparso per primo alla Maddalena.
Avrebbero potuto inventare di peggio per raggirare le persone?
E perchè lo avrebbero fatto? Cosa ne hanno guadagnato? Sacrifici, sofferenze, fino alla morte, e senza aver commesso alcun reato!!!!!
Cosa è accaduto perché questi stessi individui abbiano poco tempo dopo (Pentecoste) acquistato un coraggio così grande da riuscire a diffondere nel giro di pochi anni questa religione in gran parte del mondo allora conosciuto? Eppure non c'erano telefoni nè la televisione e ciò che predicavano non era molto credibile: "amare i propri nemici….accettare le sofferenze e le tribolazioni per avere la vita eterna”, inoltre si assicurava che Gesù era morto e risorto, cosa molto difficile da accettare (narrazione degli Atti degli Apostoli della predicazione di Paolo ad Atene, con scarsissimi risultati proprio per questi motivi).
La rapidità della diffusione di questa religione si può spiegare solo ammettendo che si siano verificati effettivamente numerosi miracoli che facevano corona alle parole dei discepoli, come era stato predetto dallo stesso Gesù.
Sarebbe stato infatti molto difficile estirpare fedi molto diffuse e far abbracciare una fede che chiede cose difficili per la nostra natura umana egoista e che era combattuta dai governi dell'epoca (come spesso anche oggi) perfino con condanne a morte.
S. Paolo, persona colta, proveniente da una famiglia agiata, fortemente radicato nella religione ebraica, cittadino romano per nascita, grande oppositore e cacciatore di cristiani, ad un certo momento della sua vita, mentre si recava a Damasco per catturare alcuni cristiani - come lui stesso racconta negli Atti degli Apostoli - ha una visione che lo costringe a cambiare la propria vita. Da quel momento egli diventa il migliore apostolo tra le genti pagane dell'epoca, soffrendo per ciò molte pene fino alla morte.
Nelle sue lettere, di cui è difficile confutare l’autenticità, e che sono databili intorno all’anno 60 d.C. , quindi una ventina di anni dopo la morte di Gesù, egli parla di Gesù come Dio, aggiunge anzi :”Se Cristo non fosse risorto la nostra fede sarebbe vana”.
Ebbene la sua strenua attività di diffusore della nuova fede fra i pagani esclude la spiegazione data da alcuni ben (?!?) pensanti, i quali hanno scritto che con quella frase S.Paolo voleva dire che la risurrezione non era vera.
E perchè allora avrebbe accettato di farsi processare e uccidere?
Il vero cristiano è obbediente, un cittadino modello, disponibile, mite, disposto al perdono e alla condivisione, accetta il sacrificio. Perché mai è stato ed è tuttora combattuto?
Il cristianesimo si allea con i potenti? E perché tanti governi lo hanno combattuto e lo combattono?
Il cristianesimo è l’oppio dei popoli? Ben venga questo oppio che non fa vittime, ma che fa vivere più sereni, anche nella povertà, mentre coloro che lo hanno combattuto hanno permesso la diffusione del vero oppio, quello che toglie la ragione e che provoca lutti e sofferenze!!!!!!!
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